Camomilla - Proprietà

Proprietà della Camomilla

La Camomilla è una delle piante medicinali più conosciute ed usate di tutti i tempi.
Chi di noi non ne ha mai sentito parlare? Amata o no, il suo nome è stato pronunciato anche nelle case dei più scettici e riluttanti alle medicine tradizionali.

Chi non si è mai sentito proporre un infuso di Camomilla durante una notte insonne o delle coliche addominali? Chi non ha mai preso una tisana di Camomilla dopo cena sperando di facilitare la digestione o avere una notte di ristoro?

 

In questo articolo parleremo di:

 

Le ricerche sulla Camomilla confermano

I benefici della Camomilla sono stati riconosciuti, protetti e divulgati dalle Medicine Tradizionali di tutti luoghi che hanno avuto il piacere di condivire con Lei lo spazio. Più si torna in dietro nel tempo e nelle tradizioni più si scopre che le conoscenze dei nostri antenati riguardo la Camomilla avevano una precisione dispersa nei tempi, che però la ricerca scientifica sta lentamente recuperando. Non potendo negarne la fama, le scienze moderne hanno cercato di riscoprire i razionali di tanta Storia, arrivando a 'scoperte' che di nuovo hanno solo il tavoli di discussione che le stanno accogliendo.

Proprietà anti-infiammatorie della Camomilla

Una delle attività antinfiammatorie della Camomilla comporta l'inibizione del rilascio della prostaglandina E(1) indotta da LPS e l'attenuazione dell'attività dell'enzima cicloossigenasi (COX-2) senza influenzare la forma costitutiva, COX-1(2)

La Camomilla stimola anche la produzione di una sostanza naturale nel corpo simile al cortisone, un farmaco utilizzato per le condizioni infiammatorie croniche.
Alcuni esperimenti hanno dimostrato la capacità dei flavonoidi e degli oli essenziali della Camomilla di penetrare la pelle, chiarendo gli effetti dei bagni e degli impacchi a base di Camomilla in fiori.

Proprietà anti-virali, anti-fungine e anti-batteriche

Gli effetti antibatterici e antivirali della Camomilla sono stati ben documentati(3). Estratti etanolici di Camomilla Tedesca hanno inibito la crescita di Herpes e Poliovirus(4).
I composti nell'olio essenziale di Camomilla sono efficaci contro Staphylococcus e Candida. I componenti dell'olio essenziale di Camomilla, specialmente l'α-bisabololo, hanno maggiore l'attività contro i batteri Gram-positivi e Gram-negativi.
Esteri e lattoni di Camomilla Tedesca hanno mostrato attività contro Mycobacterium tuberculosis e M. avium(5)
Camazulene, α-bisabololo, flavonoidi e umbelliferone hanno mostrato proprietà antimicotiche contro Trichophyton mentagrophytes, T. rubrum e Candida albicans(6).

Camomilla e reflusso gastro-esofageo

L’uso della Camomilla nel reflusso esofageo sembra dovuto all’unione delle sue proprietà anti-infiammatorie ed inibenti sull’Helicobacter pilory; proprietà che ne spiegherebbero gli effetti positivi su molti disturbi del sistema gastrointestinale, non solo sul reflusso(7).

Ansia, sonno e Camomilla

Le proprietà ansiolitiche riconosciute sono modeste, in accordo con i suggerimenti delle Medicine Tradizionali che non ne esaltano l’uso se non in specifici quadri.
Gli effetti rilassanti rilevati della Camomilla sono legati alle molecole di apigenina ed alla loro capacità di legarsi ai recettori delle benzodiazepine cerebrali. Alcuni studi mostrano della Camomilla un'attività ipnotica simile alle benzodiazepine(8).

Si è osservato che l'inalazione del vapore dell'olio di Camomilla riduce l’aumento plasmatico di ACTH (ormone adrenocorticotropo) indotto dallo stress.
La somministrazione di flumazenile, un antagonista del recettore delle BDZ (benzodiazepine) dopo assunzione di Camomilla ha bloccato l’effetto dell’olio sull’ACTH confermando l’affinità della Camomilla per i recettori BDZ.

Composti, diversi dall'apigenina, presenti negli estratti di Camomilla possono legarsi ad alcuni recettori BDZ e GABA nel cervello e questo meccanismo potrebbe spiegare l’effetto sedativo; tuttavia, molti di questi composti sono ancora non identificati(9).
Inalazioni degli oli essenziali vaporizzati sono consigliate per ridurre ansia ed alleviare stati di depressione.

Camomilla e diabete

La Camomilla diminuisce i livelli di zucchero nel sangue, aumenta l'accumulo di glicogeno nel fegato e stimola l'inibizione del sorbitolo negli eritrociti umani migliorando l'iperglicemia ed alcune complicanze diabetiche(10).

L'attività ipoglicemizzante registrata dagli estratti di Camomilla è indipendente dalla secrezione di insulina(11). Sono stati condotti studi che confermano ulteriormente il suo effetto protettivo sulle cellule beta pancreatiche nel diminuire lo stress ossidativo correlato all'iperglicemia(12).

Camomilla e vaginiti

Tutti i quadri di vaginiti associati a bruciore, perdite vaginali o dolore durante la minzione beneficiano di docce vaginali con Camomilla, specialmente le vaginiti atrofiche associate a ridotti valori di estrogeno. Ottima nei bruciori da Candida(13). (vedi Le Verdi Alleate della Donna)

Camomilla ed osteoporosi

La Camomilla stimola la disponibilità del calcio nel sangue spiegandone l’uso nei casi di osteoporosi. Sebbene più studi debbano essere condotti per introdurre ufficialmente l’uso clinico della Camomilla nel trattamento dell’osteoporosi, è stato dimostrato che gli estratti di Camomilla stimolano la differenziazione delle cellule osteoblastiche con un effetto anti-estrogenico, suggerendo un meccanismo correlato al recettore degli estrogeni(14) .

Eczemi, infiammazioni della pelle e Camomilla

La Camomilla insieme alla Liquirizia e al Peperoncino di cayenne rappresenta uno dei trattamenti topici alternativi all’uso dell’idro-cortisone nei casi di psoriasi. Applicazioni topiche di Camomilla hanno dimostrato un efficacia di circa il 60% rispetto ad una crema di idrocortisone allo 0,25%(15) .

Camomilla, gravidanza e ciclo mestruale

La Camomilla è di sollievo nei dolori mestruali associati a crampi resi insopportabili da un atteggiamento di impazienza.
Alcuni testi la nominano tra i rimedi efficaci nei dolori da falso travaglio. Applicazioni esterne alleviano il dolore del seno in mastite o in presenza di ascessi. (vedi Le Verdi Alleate della Donna)

Camomilla e ferite

Studi recenti hanno dimostrato che le ferite trattate con Camomilla si risolvono più velocemente che con l’uso dei corticosteroidi, probabilmente grazie alle combinate proprietà astringenti, epitelizzanti e anti-microbiche(16) E considerata l’azione anti-infiammatoria per inibizione del rilascio della prostaglandina E(17-18) .

Camomilla effetti collaterali e controindicazioni

Una percentuale molto bassa di persone è sensitiva alla Camomilla e sviluppa una reazione allergica. Le persone sensibili all'Ambrosia e ai Crisantemi o ad altri membri della famiglia delle Compositae sono più inclini a sviluppare allergie da contatto alla Camomilla, soprattutto se assumono altri farmaci che aiutano a innescare la sensibilizzazione.
Non assumere Camomilla almeno per 2 settimane prima di un intervento chirurgico.

Camomilla, Interazioni

Se assumi farmaci regolarmente, parla con il tuo medico o con il tuo farmacista di fiducia prima di iniziare ad usare gli integratori di Camomilla. Sebbene la Camomilla sia indicata nell’elenco delle piante sicure, alte dosi di Camomilla potrebbero interagire con sedativi, fluidificanti del sangue, farmaci antipiastrinici, aspirina, FANS (come ibuprofene e naprossene) e altri farmaci.
Anche se non sono dimostrate interazioni, avvisa il tuo medico se stai prendendo: Warfarin, anti-contraccettivi orali o terapie ormonali sostitutive.
Non sono dimostrate interazioni della Camomilla con gli integratori a base di Ginkgo biloba, Aglio, erba di San Giovanni e Valeriana ma, anche in questo caso, prima di assumerne Camomilla si consiglia di consultare il proprio medico o farmacista di fiducia.

Camomilla avvertenze

La Camomilla è indicata nell'elenco GRAS (generalmente riconosciuto come sicuro) della FDA. Alcune segnalazioni di reazioni allergiche alla Camomilla potrebbero essere dovute alla contaminazione della pianta da parte della "camomilla del cane", una pianta altamente allergenica, di cattivo gusto e dall'aspetto simile. L'evidenza della reattività crociata della Camomilla con altri farmaci non è ben documentata e sono necessari ulteriori studi su questo problema prima di giungere a conclusioni.
La sicurezza nei bambini piccoli, nelle donne incinte o in allattamento, e in pazienti con malattie epatiche o renali non è stata stabilita, sebbene non ci siano state segnalazioni credibili di tossicità causata dalla assunzione di questa bevanda.

 

Quello che i libri non possono dire

Gli appassionati di fitoterapia conoscono l’uso antico e moderno della Camomilla nella cura delle ferite, sanno delle sue proprietà anti-infiammatorie, anti-microbiche e anti-ossidanti.
Ma gli amanti di questi piccolo fiore dai capelli bianchi e il sorriso giallo-sole lo hanno saputo ancora prima che gli venissero raccontate. Gli innamorati della Camomilla, quelli che l’hanno presa con gli occhi prima che con la bocca, loro - come me - l’hanno scoperto nel silenzio il sussurro con cui rimargina le ferite.
Perché sì, lo so, che la Camomilla contiene Apigenina, Camazule, Azulene e tante altre parole con cui nominare la sua alleanza con noi e le nostre ferite, ma io che l’ho scoperta ed amata a pancia sulla terra e trecce spettinate dai rami (anni luce dalle rimbombanti aule della vecchia università), io, lo sapevo da sempre come cura Lei. Avevo già assaggiato quel sorrisetto inatteso e quegli occhietti brillanti che ti sorridono dalle ferite della terra, come a ricordarmi che non c’è ferita da cui qualcosa di meraviglioso non possa comparire.
Io i capolini di Camomilla li ho scoperti nella vigna quando ancora non sapevo che sanno aiutare tutte le piante a cui crescono vicine.
Stavano lì, lontane da tutte e tutte vicine, proprio accanto alle cataste della potatura della vigna. Sempre di passaggio eppure nascoste. Credo che solo io e le volpi andassimo a trovarle. Mi sono sempre chiesta se fossero state loro a rendere il posto tanto quieto o se a chiamarle fosse stata la quiete del posto. Chi lo sa?

 

 

Domande frequenti sulla Camomilla

  1. Nella Camomilla c’è teina? La Camomilla non contiene teina, ne caffeina.
  2. Nella Camomilla c’è Nichel?
    Sì, la Camomilla contiene piccole quantità di Nickel, come anche gli infusi di Hibiscus e di tea bianco, nero, rosso e verde.
  3. È vero che la Camomilla fa male al cane?
    Non esiste una risposta unica a questa domanda. Dipende da come viene somministrata ma se il tuo cane ingerisce alte quantità di Camomilla fresca informa immediatamente il tuo veterinario, potrebbe essere molto dannoso.
  4. La Camomilla è controindicata in gravidanza?
    Alcuni testi consigliano la Camomilla nei dolori di ‘falso travaglio’, tuttavia, per mancanza di dati sufficienti si consiglia di evitare l’uso di integratori a base di Camomilla.
  5. Camomilla e Melatonina hanno proprietà simili?
    I meccanismi di azione di Camomilla e Melatonina sono completamente diversi, ma utilizzati insieme, possono esssere di aiuto in specifici disturbi del sonno, caratterizzati da difficoltà a prendere sonno associata ad incubi ed in caso di stress.
  6. È vero che la Camomilla con melatonina e magnesio aiutano il sonno?
    Si, è vero. Esistono prodotti in commercio che associano questi rimedi per favorire una buona qualità del sonno così come è possibile combinarle a casa (scopri di più nei Corsi e Percorsi di Farmacia naturale a portata di dispensa ).
  7. Perché la Camomilla è consigliata nei casi di cistite?
    La Camomilla è utilizzata nella cistite associata a piante più specifiche a causa delle sue azioni anti-infiammatori e anti-microbiche. Inoltre, il dolore della cistite è un dolore esasperante condizione per la quale la Camomilla dimostra buona qualità analgesiche (scopri di più nei Corsi e Percorsi di Piante Medicinali in azione ).
  8. Cos’è la falsa Camomilla?
    Viene chiamata falsa Camomilla la Matricaria perforata, anche chiamata Camomilla senza odore; da non confondersi con le varietà di Camomilla medicinali.
  9. Sì puòprendere la Camomilla in allattamento?
    Non è risaputo se la Camomilla passi nel latte materno o se possa essere nociva per il neonato; a causa di queste incertezze se ne sconsiglia l’uso.

 

 Bibliografia Camomilla - parte 2

  1. (Koehn FE, Carter GT. The evolving role of natural products in drug discovery. Nat Rev Drug Discov 2005;4:206–220. [PubMed: 15729362] )
  2. (Srivastava JK, Pandey M, Gupta S. Chamomile, a novel and selective Cox-2 inhibitor with anti- inflammatory activity. Life Sci 2009;85:663–669. [PubMed: 19788894] )
  3. (Aggag e Yousef, 1972)
  4. (Suganda et al., 1983)
  5. (Lu et al., 1998)
  6. (Kedzia, 1991; Szalontai et al., 1976, 1977; Ahmed et al., 1994).
  7. (Ramos-e-Silva M, Ferreira AF, Bibas R, Carneiro S. Clinical evaluation of fluid extract of Chamomilla recutita for oral aphthae. J Drugs Dermatol 2006;5:612–617. [PubMed: 16865865] ).
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  10. (Kato A, Minoshima Y, Yamamoto J, Adachi I, Watson AA, Nash RJ. Protective effects of dietary chamomile tea on diabetic complications. J Agric Food Chem 2008;56:8206–8211. [PubMed: 18681440] )
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